Promozioni e amicizie. Quella volta che Megan Gale mi ha cambiato la vita

Prima era più facile rendersi conto del passare del tempo. Non parlo delle ore, ma proprio dei mesi, delle stagioni.
Prima se pioveva a maggio e c’era il sole a dicembre non c’era il rischio di scambiare le stagioni.
C’erano evidenti segnali attorno a noi che ci dicevano quando era arrivato un certo periodo dell’anno e quando ne stava finendo un’altro.
Adesso è impossibile. A marzo c’è gente che si fa il bagno a mare, ma estate non è.
Ad ottobre qualche folle comincia a mettere sui balconi i babbo natale che si arrampicano sulle scale di corda. Ma Natale non è.
E comunque io quei pupazzi non li metterei neanche a dicembre.
A gennaio vedi i ragazzi che girano con i pantaloni corti.
Ah non sono pantaloni corti?
Ah non sono bermuda? Sono pantaloni lunghi arrotolati. Eppure quando ero giovane io non è che se portavi i pantaloni arrotolati fossi considerato così figo. 
STEVE URKEL
La questione è che io non so che stagione è perchè non me lo dice più nessuno. E sapete di chi è la colpa?
La crisi non c’entra nulla, neanche le scie chimiche e, come mi suggerisce Alfonso Signorini seduto qui accanto a me, non è neanche colpa di Eva Longoria.
La colpa è di WHATSAPP! 
come che c’entra whataspp? C’entra che non si usano più i messaggi, gli SMS. E se non si mandano più gli SMS cosa vuol dire?
Che le aziende telefoniche TIM, wind vodafone, non fanno più le promozioni.
GIA’, LE PROMOZIONI!
Ve le ricordate quelle stagionali?
Quando era Natale? Quando c’era la Christmas card.

Avevi Megan Gale che con una botta di culo e una strizzata di tette ti convinceva che i 1000 sms al giorno che ti proponeva la TIM e le sue 4 paperelle, con la summer card potevano non bastare. Quindi meglio farsi una sim Vodafone dove potevi fare 7 chili di telefonate e 4 autotreni di sms, fino all’epifania, e però se ne mandavi uno in più dei 4 autotreni previsti, l’sms dovevi pagarlo 5 euro a carattere, sacrificare un familiare a scelta, e guardare un’intera puntata della melevisione fingendo interesse e divertimento.

Lo stesso valeva per la summer card.summer card
Estate era fino a quando non scadeva.
Il dato nquietante è che dietro quella che sembra una banale offerta telefonica si nasconde un’importante manovra di carattere socio-antropologico. Le compagnie telefoniche hanno infatti orientato le nostre vite e influito in maniera pesante sulle nostre amicizie e sulle relazioni.

Hai TIM? bene, possiamo essere amici, posso scriverti e chiamarti gratis. Se ti facevi un amico che aveva un altro operatore, invece, erano cazzi. 
La realtà è che il problema di non sapere in quale stagione dell’anno ci troviamo è l’ultimo dei problemi. 
Pensateci.
Vi trovate al lido “sabbia ‘n cool”. Per caso andate lì per il bel mare, la spiaggia pulita, e la totale assenza di bambini?
No, niente di tutto ciò, l’acqua è una latrina, la spiaggia è un’immondezzaio e i bambini si moltiplicano per scissione binaria ogni 20 minuti.
Però è pieno di ragazze.
Avete adocchiato una tipa che  deve essere una di quelle che ha studiato, lingue probabilente. Infatti l’avete vista cantare a memoria tutti i testi dellle canzoni durante l’ora di balli latino americani vicino al bar.
La guardi, ti avvicini, parlate di argomenti superficiali, i grandi cinque: oroscopo, meteo, shatush, french per le ugnhie, Giansenismo.
Dopo qualche giorno ti rendevi conto che le mele erano mature e potevi chiederle il numero.
-“Oh dai, lasciami il tuo numero”
-“si allora 333-0####568”
-“Ok perfetto, quindi sei TIM”
-“Ecco vedi non sono stato del tutto onesta”
-“Sei fidanzata, vero?”
-“No no macchè, magari. CIOE’ no magari! Magari nel senso che sarebbe stato più facile dirtelo”
-“Vabbè che sarà mai, dai stai tranquilla”
-“Beh ecco vedi il numero che ti ho dato in realtà, ecco, non è come sembra”
-“Non capisco, non volevi darmelo e me ne hai dato un numero sbagliato?”
-“No no, è che quest’estate ho fatto una cosa di cui un po’ mi vergogno.  Ecco io sono passata ad un altro operatore. Adesso il mio numero è BLU!

Il futuro che non c'era (e che non ci sarebbe stato)

Il futuro che non c’era (e che non ci sarebbe stato)-“…”

-“…”
-“…”
-“….coff coff”

-“….”
-“….”
-“…. Lo so lo so!!!”
-“MA COME BLU? MA COME CAZZO TI E’ VENUTO IN MENTE? MA I TUOI NON TI HANNO MAI MENATO DA PICCOLA??”
-“Hai ragione davvero, ma non ho resistito, c’era pure l’abbonamento omaggio a jamba!”
-“No lascia stare, davvero, non fa nulla. Torno a giocare a bantumi sul 3310, addio per sempre.”
Potevi essere la donna della mia vita.
Invece hai scelto blu.
Ma vaffangù

Infinite storie del genere sono bruciate così rapidamente, come la capocchia di un fiammifero.
E tutto per un sms in più verso gli altri operatori.

E voi invece?
Voi cosa avevate? 

Io TIM. Tim tribù, 7 gigatoni di sms, 600 minuti verso alfa centauri e altre forme di vita ormai estinte.
Poi qualcosa è cambiato.  
Sono passato a vodafone. E vedi caro amico TIM, Mi dispiace, ma tu da me non riceverai gli auguri di natale, non verrai invitato alla giocata a carte a casa mia a Natale. Mi costi troppo.
Ma non è colpa tua. Non è neanche colpa della TIM, che aveva un’offerta pazzesca.
E’ stata colpa di Megan Gale.
Era troppo bona.
megan

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Estate senza tormento

Quest’estate, lo hanno già detto in tanti, è stata diversa. È mancato qualcosa. No, non il caldo e neanche il festivalbar.
Quest’estate niente tormentone estivo. Non deve essere stato facile senza le chiappette al vento di shakira e senza neanche un solo ritornello di Pitbull.
Ma la cosa bella non è che non ci hanno bombardato su studio aperto, in radio, in spiaggia, aperitivo, apericena, aperimamt.
NO!

Niente tormento. Ma sopratutto la figata di queste vacanze duezerounoquattro è che non dovrai condividere la colonna sonora delle tue ferie con qualcun altro. Te la puoi scegliere tu.
Per me è stata quella linkata in fondo alla pagina. Scorrazzando per la prima parte delle mie ferie sulle strade della Sicilia orientale. A ripetizione.
All’alba e al tramonto. A mare o in spiaggia.
È vecchia.
Forse la canzone meno estiva che possa esistere.
Divertente e malinconica allo stesso tempo.
Perché l’estate ti pompa di allegria e ti sgonfia di malinconia.
Domani si ritorna.
Questa canzone non sarebbe mai potuta diventatare un tormentone per il solo fatto che un ritornello neanche ce l’ha.
Ma se proprio devo scegliere:

” suo figlio signora, HA LA FACCIAAAA COME IL CULOOO”

I righeira secondo me

Non è finita fin quando non è finita

“Everything will be all right in the end. If it’s not all right, then it’s not the end.”

Potrei andare avanti per ore scrivendo aforismi o frasi famose sulla fine. Potrei non finire più, per restare in tema.
Quando è che una cosa finisce?
Il liuk per me finiva quando iniziava la liquirizia. Il soldino finiva quando mi mangiavo il soldino. La monetina di cioccolato. E via dicendo
E l’estate? Per voi quando finisce? Il 30 agosto? Quando iniziava la scuola? Io una data di fine estate non l’ho mai avuta. Eppure i segnali me li hanno sempre mandati. Ricominciavano i simpson su Italia 1, ricominciava bim Bum bam. Finiva il festival bar. Avevo già comprato il diario COMIX ( la smemo mi è sempre stata sul cazzo) e le mie amiche già avevano riempito il loro con le foto di jim morrison e le sue frasi. No non bastava per decretare la fine dell’estate. Voi penserete “giusto! la scuola”.
No. Neanche quello.
L’estate non finiva neanche quando iniziava la scuola ne tanto meno quando cominciavo a studiare per i compiti delle vacanze. I libri me li portavo. Ma sul tavolo li poggiavo e li restavano.
No l’estate non finiva mai con queste cose. In realtà la mia estate finiva non in dipendenza di cose esterne. Ma dipendeva solo da me. Ovvero quando io andavo via dalla Sicilia. Poteva essere anche il 10 agosto. Mi hanno sempre sfottuto perché io mi sono sempre presentato col doppio passaporto. Sono nato e cresciuto in Puglia, ma il mio sangue è siciliano. E non sono in grado di disconoscere nessuna delle mie identità. A bari sono quello mezzo siciliano. E in Sicilia sono Giovanni di Bari. Ovunque vado non sono mai al 100 % di quel posto.
E va bene così.
Alla fine anche San Nicola non era di bari e manco San Corrado era di noto. Voglio dire, provate a spiegare ad un barese che San Nicola non è di bari. Lo sanno. Però San Nicola è di bari. E arriva con la caravella. Lo stesso vale per un noticiano per San Corrado, nato a piacenza, con la sua arca. Il caso vuole che l’8 maggio a San Nicola il clima è estivo. Inizia l’estate.
L’ultima domenica di agosto, invece c’è San Corrado. Io sto in mezzo. Il diavolo in mezzo all’acqua Santa. E quando c’è San Corrado è la fine. O meglio, per me la fine dell’estate è quando me ne vado dalla Sicilia. Potrebbe essere anche il 2 agosto. Ciao nonni, ciao zii, ciao amici, ciao mare. Ci vediamo l’anno prossimo.
Che tra un po’ è San Nicola.
E Non chiedetemi di scegliere tra un panzarotto e un arancina. Perché me li mangio tutti e 2.

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Sudori, vapori e maleodori

Se non avete ascoltato studio aperto ecco a voi alcuni preziosi consigli su come sopravvivere al caldo di questi giorni.

-camminate dietro persone molto grandi che proiettano un’ampia ombra.

-mangiate cibi surgelati.
Cioè prendeteli dal freezer e mangiateli Ancora surgelati.

-Sputate contro vento

-puntate il ventilatore su una parte sudata del vostro corpo. Ciò comporterà una totale perdita della funzionalità di quella
Zona che così smetterà di sudare.

-abbracciate persone fredde. Inizialmente saranno restie all’abbraccio proprio perché trattasi di persone fredde.

-mangiate persone fredde

-bevete persone fredde

-ignorate questa lista.
stampatela e usatela per sventolarvi

Sopravvivere ai rimorchi estivi

Estate. 

Sole, mojito, avventure estive. Quella ragazzina, con la quale quando avevate qundici anni vi scambiaste un bacio innocuo. A cui avete pensato tutto l’anno in attesa di tornare nel solito posto di villeggiatura per incontrarla di nuovo, e riprendere da dove avevate lasciato. Lei, il suo visino dolce, i capelli lisci e profumati di palmolive all’ albicocca e funghi, quel suo trascorso da ballerina che la porta a camminare in maniera leggiadra, sì proprio lei, che però si è fidanzata, ‘sta stronza, con i suoi capelli che puzzano di frutta andata a male e la sua andatura da papera perché fa danza, la stronza.  È capitato a molti e sempre capiterà. 

Non si può sopravvivere ai rimorchi estivi.

Nel senso che possono capitare come possono non capitare. 

Se un vostro amico/amica vi dice che ha rimorchiato non sapremo mai se è una bugia o una verità. 
L’unica cosa che possiamo fare è ridurre il rischio di incorrere in quelle che in gergo tecnico si chiamano “oddio che cosa ho fatto ero tutto ubriaco è meglio se me lo taglio”. Quegli incidenti che si presentano in estate giusto per goliardia. Perché quello/a è talmente un cesso che mai e mai ci provereste se solo foste lucidi. 

Di seguito alcune regole comportamentali, mi rivolgo al pubblico maschile, da tenere in privato e in luogo pubblico.

-In discoteca:
Non fate il trenino.
Mai.
In nessun caso.
Anche se siete ospiti di claudio Lippi a buona domenica.

-Caro maschietto. Se abbordi una ragazza in discoteca, procace, alta e disinibita, e cominciate a raccontarvi un po’ della vostra vita e lei vi confida in intimità che lei lo porta a destra, con ogni probabilità state copulando con un travestito.

-Se lei chiama il perizoma “spacca piriti”, lasciate stare.

-Quando vi svegliate la mattina e trovate una donna nel vostro letto, ma la sera eravate ubriachi e non ricordate nulla al risveglio, è sconsigliabile esordire con frasi del tipo:
“ah e come hai detto che ti chiami?”

-Dopo il quinto mojito, se state baciando una con un abitino arancione fosforescente molto corto e il cappellino, quasi sicuramente state limonando con il parcheggiatore.

park

-Quando il vocalist urla “chi non batte le mani non tromba domani” io solitamente le mani non le batto. Così se la serata va male almeno me la posso prendere con lui.

La cosa peggiore però è un’altra, ovvero che potreste conoscere una persona che vi piace davvero e finite la vacanze starete male e ve ne andrete sotto un treno merci. State tranquilli. Passerà.

Non il treno merci.
Dico la cotta, vi passerà.

Se non vi passa ricordatevi che ci sono sempre gli amici. Loro ci sono sempre. Ricordatevi di loro. Vi aiuteranno a distrarvi. Come? Guardando il filmino del vostro amico ubriaco marcio che ci è cascato ed è al centro della pista che si sta limonando una con le sembianze di una poltrona.  periz

 

Buone vacanze.
Facìt