Il rasoio di Beppe Vessicchio

Finalmente ci siamo. Gli occhi puntati sulla Liguria. Negli ultimi tempi se ne è parlato soltanto, della Liguria, per le inondazioni e Beppe grillo.
E Adesso anche Sanremo.
Davvero sfigati ‘sti liguri.

Finalmente inizia il festival. Il primo fu nel 1951. Circa l’invecchiamento abbiamo delle riserve.

1951

 

Sanremo non è un festival, ma è un progetto nato per monitorare le attività cerebrali degli italiani. Per questo siamo arrivati alla 66° edizione. Dopo tutti questi anni ancora nessun risultato significativo.

Qualcuno parla anche del fatto che ci sia della buona musica, ma è un dato abbastanza opinabile.

L’obiettivo del festival di Sanremo è molto semplice. Capire il ruolo sociale di Irene Fornaciari, nota al grande pubblico non solo per essere il più grande errore di suo padre Zucchero, ma per aver esordito a Sanremo nel 2011 con il brano: il mondo piange. Anche se ascoltandola più volte si comprende che il titolo corretto sarebbe dovuto essere “Hey amico, perchè dal momento in cui ho premuto play hanno cominciato a sanguinarmi copiosamente le orecchie?”.
Ma il Festival di Sanremo come è nato?

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L’ipotesi più accreditata è quella che vede protagonista Beppe vessicchio, che per scissione binaria di un pelo della sua barba abbia generato diverse competizioni canore in giro per l’italia. Metà pelo ha creato Sanremo, e l’altro metà di pelo ha generato il reality ti lascio una canzone, che a sua volta ha generato “il Volo”.

Dopo questa prova di forza un team di esperti capitanato da Luzzato fegiz (143 anni all’anagrafe) imposero il veto al maestro Vessicchio di radersi.
La motivazione? Guardate cos’ha fatto con un pelo, immaginate cosa potrebbe fare con tutta la barba.

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