Duemila, quindi, Ci vediamo tra un po’?

In ritorno al futuro Marty Mc Fly fa di tutto per tornare dal 2015 al 1985, il mio anno di nascita.doc
Questa cosa mi rende un po’ nervoso.
Può essere che l’anno in cui compirò trent’anni potrebbe essere peggio del 1985, davvero il mio futuro sarà peggiore dell’anno in cui non mi reggevo in piedi e mi cagavo nel pannolino?
No io gli voglio bene al 2015.
Questo è l’anno della svolta e della concretezza. Lo dice l’anno stesso.
DUEMILA, QUINDI?
Duemila Quindi Ci vogliamo dare una mossa?
Duemila Quindi Ci possiamo venire incontro?
Duemila Quindi Ci facciamo un sorriso? Anche perchè se già partiamo con le facce tristi è molto dura che la cosa tenederà a migliorare.
Ti accoglierò così, col sorriso. Non avrò una seconda possibilità di fare un prima buona impressione.
Quindi vieni qua 2015, stuprami l’anima.
Io non ti chiedo niente.
Buoni propositi non ne faccio perchè tanto sono un campione nel lasciare sempre le cose a metà.
Cintura nera di arti parziali.
Quindi adesso sta a te.
Io ti aspetto a casa con quasi tutte le persone con cui vorrei trascorrerti.
Entra sorridendo.

Lotta di sguardi

È una lotta di nervi.
Questo fingere che tutto vada bene.
Quel sorriso teso.
Per nasconderlo fischietti, ti guardi intorno come se quello che sta accadendo in realtà non ti riguarda.

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Eppure è strano, è cominciato tutto in maniera così rilassata.
Hai scelto tu cosa prendere, ti sei fatto mille domande “le piacerà o no” ” e se lo ha già? Lo potrà cambiare?”.
Mille domande ma nessuno che ti può rispondere. E allora è in quel momento che prendi il coraggio a due mani e dici “si ho deciso”.
E qualche minuto più tardi ti trovi davanti a lei.
Ti fissa negli occhi e sorride. E tu non vuoi cascarci perché sai che è fatta così e lo fa con tutti.
Sei li.
In piedi davanti a lei che ti fissa negli occhi e sorride. Aspetta un tuo cenno, che sia tu a fare la prima mossa.
E tu, freddo, simulando pace interiore, infili la mano in tasca e tiri fuori qualcosa.
Da quella cosa lì dipende il tuo futuro.
Ci sono dentro mesi e mesi di sacrificio.
Glie la porgi.
Lei la prende e la guarda. Ti avvicina le sue mani, quasi giunte. Tu avvicini la tua mano quasi tremante e….
Da quel momento tutto comincia a muoversi al rallenty.
Il tuo sorriso ormai è una paresi facciale, un ghigno.
Il sudore ti riga il volto e le mani tremano.
In un attimo puoi passare dall’inferno al paradiso.
Anche lei non sa cosa fare. Giochicchia con le mani, guarda altrove.
Il tuo cuore pompa talmente forte che potrebbe gonfiare un dirigibile.
E poi all’improvviso il segnale. Quello che aspettavi con tutta questa ansia.
Lei alza lo sguardo finalmente allunga la mano, finalmente il sorriso è sincero, e mentre te la restituisce ti dice:
-“TRANSAZIONE ESEGUITA” e ti restituisce il bancomat.
Cazzo ho ancora soldi nel conto.
Natale tu mi ucciderai.
Tu chiamale se vuoi, transanzioni.

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3, 2, 1: “eeeee Meo amigo Charlieeeee”

Non voglio tergiversare. Quindi verrò subito al dunque, e vi dirò di cosa sto per parlare.
Capodanno.

Ok, ok MANTENIAMO LA CALMA!!
L’ho detto. Così a bruciapelo, spero non vi abbia sconvolto, ma meglio essere chiari.
E come diceva una persona che ormai non c’è più, se c’è un elefante nella stanza, è meglio presentarlo.conti
Vi preannuncio che sarà un articolo piuttosto complesso perchè Carlo Conti ha gia fatto partire il countdown, e lo ha fatto partire qui in camera mia, accanto a me.
Se siete dei tipi ansiosi potete cliccare qui .
Se invece no vede l’ora di farmi gli auguri per il compleanno potete premere qua.
Il problema di capodanno è che non fai in tempo a detestare il Natale che subito ti tocca detestare il capodanno, e non hai tempo per scaricare il nervoso.
Anche se a me, le feste natalizia piacciono. Però sarebbe il caso di smetterla di fare chiacchiere e inutile e fare un po’ di sana e costruttiva divulgazione scientifica.
Esattamente, cosa è il capodanno?
Il capodanno è il primo giorno dell’anno, e lo sappiamo tutti.
Quello che non sapete è che inizialmente trattavasi di una festa dedicata al dio romano Giano.
Nel medioevo invece il primo dell’anno coincideva con il primo giorno del calendario Gregoriano.
Non vi sarà sicuramente sfuggito che sia Giano che Gregoriano terminano in “ano”, che è il motivo per il quale ogni anno sentirete qualcuno che si lamenta che quello appena trascorso è stato un anno di merda.
Ma il problema reale qual’era?
Che ognuno lo festeggiava quando gli pareva. Infatti fino al 1691 in Inghilterra, Irlanda, a Pisa e Firenze il capodanno si celebrava il 25 marzo, mentre in Spagna 25 dicembre. In Francia nella domenica di Resurrezione (Pasqua), a Venezia (il 1º marzo mentre in Puglia, in Calabria e in Sardegna lo si festeggiava seguendo lo stile bizantino che lo indicava al 1º settembre.
Capite bene che per Carlo Conti, essere presente in tutte questi città per la diretta per fare il countdown in sovraimpressione su rai 1, in giorni così diversi gli uni dagli altri, era davvero impossibile.
Era costretto a lavorare come un nero…

Quando si ebbe la svolta?
Quando nel non ricordo quando, 1600 e rotti proprio per essere pignoli, papa Innocenzo XII si recò in vacanza a Parigi per festeggiare la pasqua e invece li stavano stappando, strombettando e abboffandosi di lenticchie.
Inncenzo fece una gran figuraccia perchè durante la sacra notte dei sepolcri se ne andava girando per la città cantando A E I O U IPSILON dentro tutte le chiese.
Su tutte le furie Innocenzo, evidentemente fuori luogo con quel ridicolo cappellino di carta, con un’enciclica dall’evocativo titolo “C’avete rotto il cazzo”, decise che il capodanno si sarebbe festeggiato il 1 gennaio.
Fine della storia

Esistono vari riti scaramantici per esorcizzare l’inizio del nuovo anno. Spesso questi riti vengono confusi tra loro per l’alto livello di ebrezza dei festeggianti.
Non è raro infatti trovare fidanzati che si baciano sotto le lenticchie, gente che mangia il vischio, o che lancia i buoni propositi fuori dalla finestra.
Tornando in italia invece un rito che non manca nelle famiglie e quello di accendere la tv intorno alle 20.00 per ascoltare il discorso a reti unificati del presidente della repubblica.
Si sta pensando di far fare anche il discorso a Carlo Conti. Già che sta.
Ma la vera scissione, quello che divide gli italiani è sempre la solita domanda.
Ma tu a capodanno cosa fai?gesù
Grazie al Signore, che nascerà a breve, ci sono varie possibilità di scelta.
Cenone, cenone con buffet di dolci, festa con ingresso 10 minuti prima della mezzanotte, festa dopo, festa durante, free drink, free drink “mi dispiace è finito tutto c’è rimasto il gin”, cenone con pernotto, pernotto con colazione, pernotto con colazione e pranzo di capodanno.
Io una 2 giorni così non l’ho mai fatta. Ma solo per un questione alimentare. Non so mai come approcciarmi al filetto di orata su letto di vellutata di ceci e verdure mantecate con la vinagrette, che viene servita la notte di san Silvestro, e sopratutto quale posata usare.
Quindi diciamo, tendo a rifugiarmi in attività più semplici. E qui ti vai a scontrare con una giungla di personaggi  sconvolgenti.

GLI ORGANIZZATORI DI FESTE
Chi sono gli organizzatori di feste.
Non sono tuoi amici, non lo saranno mai.
Loro invece si, vogliono essere tuoi amici, ma solo per un paio d’ore. In linea con i nostri giorni, anche loro sono a tempo determinato è vero. Scaduto il contratto spariscono.
Ma quando c’è qualcosa da organizzare ti vogliono bene almeno quanto tu ne vuoi a tua nonna quando ti da la busta con il regalo di Natale.
Esseri mitologici metà prevendite e metà cagacazzi, si aggirano per le strade nutrendosi della discorganizzazione altrui.

-Uèèèèèèèèèèèèèèèèè Giovaaaaaaa ma lo sai che era un sacco che ti pensavo?
-Chi sei?
-Sono Piero, ti ricordi, ti menavo alle elementari.

-Ah Piero si, detto lo stronzo, ho tanti ricordi che mi legano a te, in particolar modo questa cicatrice sull’arcata sopracigliare. Mi togliesti la sedia da sotto al sedere in terza.
-E’ tanto che ti cerco, sai?
-E potevi chiamarmi.
-Si ho provato ma non esiste il numero? E’ sempre 0330-789484***
-0330? No quello lo avevo nel ’93. E’ davvero passato tanto tempo dall’ultima volta che ci siamo visti. Peccato aver interrotto questa bella tradizione.
-Vabbè comunque che fai a capodanno? Mi farebbe trascorrerlo insieme. Io so di una festa cui tu non puoi mancare. Cenone, panettone lenticchie free drink.
-Interessante, e dove?
-In un cascinale ad Arezzo. Partiamo col bus alle 7 di mattina. Rientriamo belli freschi ripartendo alle 6 del giorno dopo. Una passeggiata di salute. 460 euro. Lasciami il tuo numero così ti aggiorno. Se porti 10 amici paghi 4 euro in meno.
Mentre ti intorta con queste stronzate ti ha già sfilato dal portafoglio i soldi, messo in testa un cappellino di carta, un braccialetto al polso e la trombetta indovinate un po’ dove?
L’unico modo per salvarvi è dire che state già organizzando un’altra festa.
Ma nonostante tutto non è questa la categoria che odio di più in assoluto.
Perchè lo scettro di persona fastidiosa a capodanno se lo aggiudica di gran lunga: il parassita. Detto anche la carcassa o più comunemente “il merda”.
Tu stai organizzando il tuo capodanno, gli scrivi, gli mandi sms, per sapere se sarà dei tuoi.
Niente.
Più inafferrabile del super latitante Messina Denaro.
Hai anche fatto un evento su facebook ma lui non interagisce, hai minacciato un suo cugino e sequestrato il gatto, ma lui no, non reagisce. E’ una specie di Fabio, di Fabio e Mingo.
Nessuno sa cosa farà a capodanno.
Tu nel frattempo ti sbatti, raccogli le quote, dividi la spesa, calcoli quanta roba da bere devi prendere.
E lui che fa?
Ti chiama il 31, alle 19.00 millantando che lui non sapeva niente, anzi c’è rimasto un po’ male perchè non gli hai detto niente e tu per pietà scombinando tutti i programmi gli dici “ok, vieni. Però porta qualcosa”
-Eh ma a quest’ora è tutto chiuso. Vedo cosa riesco a fare.
Porterà un panettone o un cotechino. Crudo naturalmente.

Ma la cosa più terribile del capodanno sono le foto che verranno pubblicate nei giorni successivi.
Foto di cui sei ignaro e giureresti fino alla morte che tu quella cosa non l’hai fattà.
In realtà è solo che non te la ricordi.
Perchè il 31 è così.
Passi la serata facendo cose che ti ricorderai mai, circondato da persone di cui non ti scorderai mai

io

Il vero simbolo del Natale

Si si ok, vi sto facendo venire l’ansia.
Ho scritto la parola NATALE.
Ormai è l’8 di dicembre. Ci siamo.

Presi dal consumismo sfrenato dei nostri giorni ci siamo dimenticati di cosa il Natale rappresenta. 

A Natale arriva lui, nelle vostre case. E non è Babbo Natale, cretini.Il suo avvento riscalda i cuori.Eppure durante tutto l’anno spesso ce ne dimentichiamo. Lui c’è da qualche parte. Rimesso a posto dal Natale scorso. Messo via insieme al presepe.

E quante volte avreste avuto bisogno di lui, per trovare un conforto, un sostegno.
E’ facile pensarci solo a Natale.
Eppure non se la prende.
Torna.
E già lo sa che passata la festa lui tornerà ad essere solo un ricordo.
Ma anche l’anno prossimo si ripresenterà. Perchè a lui non interessea.
il passare degli anni non lo scalfisce.
Già nei prossimi giorni lo immaginerete nei pensieri di un parente, e fra le braccia di un amico che tenterà di rendervi felici.
Festeggiamo e brindiamo.
Ben tornato Natale,
ben tornato Chivas regal
chivas

Marty! i libiciiiiiiii!!!!!

La gente è depressa, c’è la crisi, c’è Barbara D’urso, la gente in coda per l’iphone, i selfie, i selfie di barbara d’urso, i selfii di Barbara d’urso con l’Iphone. Insomma a parte le bocce di Barbara d’urso è tutto uno schifo.
Qual’è la soluzione? Nessuna. Ce lo meritiamo. E non potrà che andare sempre peggio.
Citando il mio Prof di filosofia del liceo questo è uno di quei casi in cui è valido il detto “bastonare il cane che affoga”.
Quindi accaniamoci contro noi stessi.

L’umanità è senza speranza e quindi “se non puoi sconfiggere il tuo nemico alleati con lui”. In questo caso invece no. L’obiettivo è distruggerlo definitivamente. Cominciamo a fare pulizia.
Per fare questo dobbiamo concentrarci verso piccoli gruppi, in modo da essere uniti contro una minoranza e farla fuori.
Non non sono nazzista/razzista.
Anzi un giorno elimineremo anche quelli, tranquilli.

Tutto nasce da una conversazione con una mia amica circa la pignolosità di alcuni individui.
E adesso vi spiegherò come liberarvi di queste persone in poche e semplici mosse.
Il requisito fondamentale per distruggerli però  è il tempismo.
Dobbiamo eliminarli e possiamo farlo solo stasera!

La teoria evolutiva di Darwin ha fallito. Questo è l’unico motivo che può giustificare il comportamento dei “PIGNOLONI”.
I pignoloni, umanoidi a 2 gambe talmente noiosi che sarebbero in grado di far scrivere una bestemmia a Papa francesco su twitter. Non sto qui a descrivervi chi sono i pignoli, non tanto perchè non mi va, ma perchè non voglio essere pignolo.
Perchè dobbiamo eliminarli stasera?

Perché nel 2014 c’è ancora gente che rompe i coglioni con gli orari quando ci si saluta dopo un sabato passato in compagnia.
Esempio.
Ore 00.43

-“Oh Uagnù, io vado, ci vediamo domani”

-“Ma domani è già oggi perchè é passata la mezzanotte quindi domani è oggi e non dopodomani, quindi in base a quello che hai detto tu ci vediamo Lunedi, anche se prima abbiamo detto che ci saremmo visti domenica, quindi non mi è chiaro quando ci vedremo. Se domani o “domani””.

Dopo copiosi sanguinamenti nasali e una reazione simile a quella di Giulio Andreotti da Paola Perego in questa puntata di Buona domenica solitamente la voglia di menare qualsiasi essere vivente è molto forte. Ma io sono per la non violenza e a favore del dialogo quindi vi dico:

basta, basta a voi brutti stronzi PIGNOLONI a cui pronuncio la I° legge della sonnodinamica, ovvero:

“Domani parte quando IO ho dormito almeno 3 ore e dopo che IO ho fatto colazione. Prima di ciò siete ancora nell’oggi. Siete nell’oggi fino al collo belli miei”. Quindi ste menate del prima o dopo la mezzanotte con me non funzionano.

Il piano è questo.
Dire che una cosa la si farà domani. Ma dirlo alle 2.00 di QUESTA NOTTE, quando porterete indietro gli orologi per il ritorno all’ora legale. In questo modo potrete controbattere al PIGNOLONE che in realtà domani è ancora oggi. Facendo tutto questo creerete un paradosso temporale che La trama di ritorno al futuro sarà così ridicola da sembrerà un film di Alvaro Vitali e peppa pig.rito
I pignoli verranno colpiti da questo specie di millennium bug temporale e si resetteranno, e per contrappasso non sapranno se tutto questo è avvenuto, oggi ieri o domani, se tutto passa o tutto è già passato peccato che non l’ho ancora capito (cit.)  e verranno poi teletrasportati in un universo abitato dai PLOFFI, gente distratta che organizza le cose a capocchia senza prendere appuntamenti precisi. Tipo:
Pignolone: “Ci vediamo allora?”
Ploffo: “Si forse”
Pignolone:”quando?”
Ploffo: ” a novembre”
Pignolone: “ah…E dove”
Ploffo:”là, oppure lì, non so”
A questo punto il pignolone esplode e Andiamo cazzo, uno in meno.

Mentre tutto questo avviene nell’universo parallelo voi sarete sulla terra a prununciare frasi ad effetto del tipo ” ci vediamo IERI!” oppure canticchiando Do-Domani, do do Domani degli articolo 31.

PS. Sono in attesa del primo che dirà “l’ora è l’unica cosa che ci è rimasta di legale in Italia”

Felici Ma-Trimoni

Io non ho nulla contro quelli che si sposano.
Chiaro che quando poi rifletto sul fatto che il matrimonio è la prima causa di divorzio qualche brufolo mi esce.
Scherzi a parte. Da tempo la mia bacheca è costellata di foto di amici miei che si sposano.
Quest’estate la quantità di sposalizi apparsi sulla bacheca del mio facebook mi hanno fatto credere per un attimo di essermi loggato con L’username e la password di Marta Flavi.
flavi
Ve la ricordate?
Presentava negli anni 90 un programma, Agenzia matrimoniale, dove faceva conoscere le persone.
Io non so se mi sarei fatto aiutare nella scelta della mia donna da una che è stata la terza moglie di Maurizio Costanzo.

Di recente in Puglia sono stati celebrati diversi matrimoni VIP. Uno indiano, Justin Timberlake, La figla del signor Peugeot a Polignano. Immagino che in quei matrimoni ci sarà stato di tutto. Roba lontana anni luce dai matrimoni a cui partecipo io.
E invece no.
Secondo me qualche punto in comune c’era.
I miei amici che si sono sposati non sono VIP. Ma sono soltanto amici a cui voglio bene.
Ma anche li c’erano VIP, ovvero quelle persone che rendono un matrimonio degno di essere celebrato. Ovvero:

QUELLI CHE INCONTRI AI MATRIMONI

Che sia un matrimonio del sud, con rito cattolico o luterano, ci sono delle classiche maschere che incontrerai sempre ad un matrimonio, che tu sia shakira o la zita di Ceglie.

IL SIMPATICO
Io non gli dedicherei molto tempo perchè non se lo merita. E’ quello che quando va a fare gli auguri allo sposo gli dice “oh condoglianze” e ride.

IL PESCE
Il pesce in realtà non è tipico del matrimonio, ma lo trovi in qualsiasi cerimonia che avviene in chiesa. Anche se lui l’ultima volta che è stato in chiesa è stato quando lo hanno battezzato. E’ un pesce fuor d’acqua per due motivi. Il primo è che si trova in un luogo che non gli apartiene, il secondo motivo è che comincia a boccheggiare come un pesce quando partono i canti e le preghiere e poi va scemando. Urla soltanto le parti che conosce, poi farfuglia e boccheggia.
-Prete:” in piedi”
-rumori di fondo perchè si alzano tutti
-prete :”preghiamo”
-Il pesce: “PADRE NOSTRO che sei nei cieli
Sia stafinticto il to NOME
arenga ik to REGNO
saffarà la tu AVVOLONTA’
….”
vabbè avete capito.
Però il pesce non è da solo perchè l’80% degli invitati è pesce.

BEYONCE’
A dispetto del suo nome, BEYONCE’ non è l’invitata fica.
No, anzi. BEYONCE’ è la signora anziana che al matrmonio non è nenache stata invitata ma è una superfan delle messe. Quindi sta li, in mezzo agli invitati tra i banchi della chiesa. Vi verrà semplice riconoscerla perchè durante le manifestazioni pubbliche indossano la divisa ufficiale, vestitino con i pois colorati.

florenzi  vecchiette chiesa
Qual’è la sua peculiarità?
CANTA!
E se tu canti,lei CANTA più forte.
E comunque comincia a cantare prima di tutti.
Mentre il prete parte con l’ave Maria, la nonnina ha già fatto 4 alleluja, raccolto le offerte e partecipato a 3 battesimi.
Sono tantissime, “escono dalle fottute pareti”.

ENZO MICCIO
Solitamente si chiama Joshua.
Ed è il cugino di nono grado di secondo letto di zzzio. Un emerito sconosciuto. Ma ti è stato imposto. Non puoi non invitarlo.
Giacca bianca, pantalone rosa, cravatta gialla, pochette a cazzo di cane e le converse. Quando appare sul sagrato bestemmia pure il prete.
d'averio

PACMAN
Questo più che un’unica entità è un gruppetto di amiche che per evitare di essere vestite uguali, si mettono d’accordo su cosa indosseranno. Però bianca sarà la sposa,e quindi no.
Nero è troppo sputtanato quindi non va bene.
Lampo di genio #1: vestiamoci colorate.
Lampo di genio #2: vestiamoci colorate, ma di colore diverso.
Però, per non arrivare alla spicciolata organizziamoci e arriviamo tutte insieme.
Quindi le vedi girare l’angolo dal vicolo dietro la cattedrale e da lontano sembra questo:
donne

Ma da vicino poi diventa questo:

pacman


La flora dei matrimoni è vasta. E meno male che ci sono loro tra gli invitati sennò sai che palle.
Avete ragione ne ho sicuramente dimenticato qualcuno.
Vorrei scriverli tutti ma sono di frettissima.
Tra 10 minuti devo andare ad un matrimonio e non so ancora quali converse indossare.

Andate in pace

POTASSIO, il sale della vita

Vi infastidiscono quelli ke mettono le K per abbreviare kuello ke scrivono anke kuando non serve, tipo per skrivere skakkolarsi, katrame, kasa, kamicia?

BENE!

La chimica (kimika) vi viene inkontro.

integratori-di-potassio
Prendete il cellulare del vostro amiko kappomane e andate sulle impostazioni del T9 e sostituite la lettera “K” con la parola “POTASSIO”.
E giù a ridere quando vi invierà degli sms!

Esempio:

-POTASSIOe fai stasera? Visto POTASSIOe piove, perPOTASSIOè non andiamo al cinema?
-va bene!
-oPOTASSIO, ti passo a prendere io. Ho la maPOTASSIOPOTASSIOina di mia madre, è una ford POTASSIOa grigio POTASSIOiaro. a dopo. Prova a sentire qualcun altro, magari POTASSIOiama Giuseppe. A dopo

C’avete rotto il POTASSIOazzo

piede